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Actionscript 3.0 PDF Stampa E-mail
Scritto da Milcon   

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ActionScript 3.0 è un linguaggio orientato agli oggetti, chiamato nel modo abbreviato OOP.Per chi lo conosce; il linguaggio javascript lavora con lo stesso concetto degli oggetti, costruendo pagine dinamiche con animazioni molto utili per siti internet e banner pubblicitari. ActionScript 3.0 fa lo stesso lavoro di java dando una maggiore interattività alle pagine anche da parte degli utenti che vi accedono. ECMScript è lo standar del linguaggio, e tutte le versioni nel tempo si sono evolute sino ad arrivare a noi con la versione del flash player 10 e superiore..Nel Flash Player risiede la macchina virtuale, in parole povere il compilatore fa girare cio’ che il programmatore scrive; trasformando il codice in byte code permettendo di lanciare il file swf in ambiente flash..Inizialmente era AVM1, quando il linguaggio era actionscript 1.0 e 2.0, poi con la versione di ActionScript 3.0 la macchina virtuale è diventata AVM2, con una potenza superiore alle versioni precedenti…

Per capire di cosa stiamo parlando con la programmazione ad oggetti; dobbiamo ricordare le parole: classi, propietà e funzioni e bisogna fare un’analogia con il mondo reale. Un oggetto puo’ essere una Panda..La Panda ha quattro ruote, delle porte e un motore, che possiamo definirle come propietà..…Ma una fa parte di una categoria di autoveicoli, che possiamo definire con il nome di classe..Per muoversi ha bisogno di una funzione che gli dica muoviti, nel caso del nostro veicolo ci pensa il motore, mentre nel caso della programmazione ad oggetti ci pensa il programmatore…

Facendo un’altra analogia con il mondo reale possamo pensare a tutte quelle operazioni che facciamo quando ci svegliamo: scendiamo dal letto, camminiamo verso il bagno, ci laviamo la faccia e andiamo un cucina per fare colazione..In questi passi il nostro cervello compie degli algoritmi, mettendo insieme delle funzioni che ci porteranno a esegiure questo ragionamento in modo efficiente e meccanico..Possiamo dire che in questi casi il nostro cervello usa delle classi, come delle istruzioni per esegiure dei ragionamenti compiuti abitualmente ogni mattina quando ci alziamo.Action script 3.0 mette a disposizione delle classi chiamate built-in-classes, che sono chiamate anche API, che servono appunto a fare tutte quelle operazioni già preparate da qualcuno in precedenza, senza dover scirvere nessuna riga di codice: queste classi ci possono servire per: caricare immagini, creare del testo, caricare della musica e rispondere a degli input degli utenti. Mentre un altro tipo di classi sono quelle personalizzate di tipo custom. In questo caso siamo noi a crearle per savariati scopi a seconda del progetto che stamo creando, c’è anche da dire che una volta create per un determinato scopo, non cè piu’ bisogno di ricrearle una seconda volta, potendole utilizzare per altri progetti..

Se si ha dimestichezza con l’ambiente di Flash, si deve pensare alla creazione di un oggetto facendo le operazioni creando un MovieClip che è la classe base di ActionScript. Creo un quadrato sullo stage, lo trasformo in Movieclip e dalla finestra propietà gli assegno un nome di istanza.Il nome di istanza sarà il mio oggetto nuovo che posso adoperare a mio piacimento.

Usando ActionScript 3.0 agiro’ in questo modo:

var oggetto1:MovieClip=new MovieClip();

In questo modo ho creato un nuovo oggetto utlizzando la classe MovieClip, tutte le propietà di MovieClip saranno ereditate al mio oggetto oggetto1.

Utilizzando un’altra classe nativa di actionscipt:

var oggetto2:int=25;

In questo modo ho creato un oggetto di nome oggetto2, che contiene il numero 25, il suo tipo è intero con o senza segno, non frazionabile..

Ricapitolando avro’:

 

var: che è la parola chiave per creare una variabile, che non è altro che una contenitore di valori o di oggetti..

oggetto1 e oggetto2: sono i nomi che ho assegnato a piacimento alle mie variabili e non sono altro che nomi di istanza, quindi oggetti a tutti gli effetti..

In questi due casi ho usato la classe Movie Clip e la classe nativa int.Queste due classi le possiamo definire il tipo di dati da utilizzare..

Parola chiave new che vuol dire nuovo: var oggetto1:MovieClip=new MovieClip(); creo un nuovo oggetto Movie Clip..

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Tecniche di cifratura Stampa E-mail
Scritto da Milcon   

  1. Cifrario di Cesare: consiste di prendere ogni lettera di un messaggio e spostarla in avanti di tre lettere, come cifrario è moto debole perchè si presta a essere tradotto con la cosidetta forza bruta, programmi specializzati che arrivano dopo un numero di tentativi a decifrare il messaggio.

  2. Cifrari monoalfabetici: si prende l' alfabeto in un primo livello e in un secondo livello, ma sistemato in maniera che venga sparpagliato. La cifratura si fa prendendo  un parola sistemandola nell' alfabeto del secondo livello, quello che risulta sparpagliato in riferimento all' alfabeto corretto del primo livello.

Esempio:   a b c d e f g h i l m n o p q r s t >>>> alfabeto nel primo livello corretto

g h r y u i uo p d g h i y s e w t >>>> alfabeto nel secondo livello sparpagliato

La parola casa risultarà: rgwg

 


 

 

Per decifrarolo abbiamo 26!( fattoriale ), che equivale a parecchi anni per decifrarlo con un pc. Ma anche in questo caso esiste un' altro modo per decifrarlo, esiste infatti un grafico delle parole più frequenti della lingua Italiana, questo grafico messo a confronto con un' ulteriore grafico delle frequenze delle lettere del messaggio cifrato, si riesce prima o poi a indovinare il messaggio.

 

 

Notizie flash


Quando ci si chiede come è nato Internet si può pensare a una rete di tanti computer collegati insieme e la prima rete esistente su un territorio considerevolmente esteso è stata Arpanet. Arpanet è stata una delle prime reti geografiche, essa è stata creata con i finanziamenti dell’ agenzia Arpa, che stipulò un contratto con Bolt, Beranek e Newman di Cambrige, ed entrò in funzione nel 1969.


Arpanet fu usata dalle Università, da basi militari e laboratori statali, per scambiarsi file e per mandarsi messaggi di posta elettronica. Nel 1983 Arpanet fu divisa in due reti. Arpanet fu lasciata per ricerche sperimentali e la nuova rete chiamata Milnet fu usata per scopi militari.. Sebbene le due reti potevano essere collegate, gli accessi erano limitati, con dei controlli che permettessero la disconessione in caso di emergenza. Entrambe usavano lo stesso hardware e quindi i meccanismi di funzionamento erano pressochè identici. Molti riceratori pensavano di creare Internet proprio usando Arpanet come dorsale, se vogliamo come punto di riferimento. Arpanet e Milnet avevano circa 200 minicomputer chamati PSN, quelli che noi oggi chiamiamo comunemente router, che servono a mandare i nostri dati su Internet. La velocità era di 56 kbit, considerata sostenuta all’epoca, ma poi con le innovazioni delle CPU la velocità aumentò sempre di più. Come i router oggi i PSN venivano collegati ai singoli computer e i protocolli di comunicazione erano simii a quelli che si usano oggi. Con l’ evolversi della tecnologia, si iniziò a valutare tecnologie radio satellitari a naque il concetto di Internet.

 
 

 

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